La settimana del 26-30 ottobre 2026 si è chiusa con un tono complessivamente negativo sui mercati globali, dominata dalle pressioni sul comparto tecnologico e dalle crescenti preoccupazioni sul ritorno degli investimenti nell'intelligenza artificiale.
Wall Street ha registrato un quadro a due velocità: il Nasdaq Composite ha perso circa il 2%, penalizzato in particolare da Amazon (-10% dopo ricavi e utili deludenti) e dai titoli del settore chip, mentre le small cap del Russell 2000 hanno guadagnato circa l'1,3%, segnalando una rotazione verso il value ormai alla quarta settimana consecutiva.In Europa i mercati hanno chiuso con cali contenuti — FTSE MIB a -1,05%, DAX a -0,85% — mentre il CAC 40 si è mantenuto pressoché invariato; il flusso di notizie europeo è rimasto debole, con il settore automotive ancora sotto pressione e i dati macro tedeschi che confermano la fragilità della congiuntura.
In Asia le divergenze sono state marcate: il Nikkei 225 ha perso oltre il 2% dopo che la Banca del Giappone ha lasciato i tassi invariati all'1,25%, mentre l'Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato l'1,46% grazie a una rotazione verso i titoli value. La Cina rimane sotto pressione strutturale: lo Shanghai Composite ha chiuso a 3.599 punti, nuovi minimi di 52 settimane, con ottobre a -6,33% — undicesima settimana consecutiva di cali per il CSI 300.Sul fronte valutario l'euro ha ceduto circa l'1,6% verso 1,115 contro il dollaro, sui minimi da 17 mesi, riflettendo il differenziale di crescita USA-Europa e un approccio della Fed ancora da 'higher for longer'.
L'oro ha perso circa il 3% nella settimana, fermandosi a 3.875 dollari l'oncia, pur restando su livelli storicamente elevati; il petrolio WTI sopra i 104 dollari riflette tensioni geopolitiche persistenti e il supporto OPEC+.Sul fronte obbligazionario, il Treasury USA a 10 anni si è assestato al 4,93%, aggiornando i massimi da inizio 2023, con effetti contagio sui BTP europei (4,51%) e allargamento dello spread BTP-BUND a 118 punti base. L'Euribor si mantiene in area 2,6-3,3%, segnalando attese di un ulteriore taglio BCE entro fine anno.
